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CONOSCI ROSOLINI
Ricerca storica e fotografica a cura del prof. Piero MELI

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Santuario Sacro Cuore

Quadro del Sacro CuoreNon si può lasciare Rosolini senza aver fatto prima una visita al Santuario del Sacro Cuore, situato nella parte alta della città, tra le viuzze strette di un popoloso rione.

All' origine era l'umile casa della giovane Madre Carmela AprileCarmela Aprile, vedova di Gioacchino Gennaro. La storia inizia intorno al 1905, quando Carmela Aprile acquista un modesto quadro del Sacro Cuore di Gesù da un venditore ambulante incontrato per caso. Il quadro, una stampa tedesca della fine dell' ottocento, si rivela subito dotato di poteri taumaturgici e richiama nella misera abitazione molti fedeli che lo venerano in un improvvisato altarino. Nell' arco di pochi anni la casa di via Toselli, ora via Sacro Cuore, diventò una piccola Chiesa con tanti devoti. Fu il parroco della chiesa Madre, il sac. Vincenzo Sgadari, nel 1915, a celebrare la prima Messa, dopo aver ottenuto dal Vescovo di Noto, Giuseppe Vizzini, la facoltà di custodire l' Eucaristia in quella piccola casa ormai consacrata Cappella. Ora in quel posto sorge un Santuario, visitato costantemente da centinaia di pellegrini. Accanto ad esso il Monastero della Visitazione e la nuova chiesa dedicata al Sacro Cuore.

Chiesa dedicata al Sacro CuoreIl progetto del monastero fu affidato all' architetto Giuseppe Condorelli, mentre quello della nuova chiesa, che venne costruita alla fine degli anni '70, al concittadino ing. Angelo Borgia. Al suo interno troviamo opere dello scultore rosolinese Jano Luaretta, cui si debbono l' ambone, l'altare (formato da due pezzi che simboleggiano il pane spezzato) e il leggio realizzati da tre blocchi di pietra; questi tre elementi vogliono richiamare il concetto della SS. Trinità, come pure i tre scanni posti nella parete di destra. Tali forme scultoree, arricchiscono l' abside con il loro simbolismo completato da una colomba bianca in altorilievo, la quale collegando i due elementi in arenaria dell' altare, rappresentante lo Spirito Santo. L' artista Pippo Ognibene, nello stile moderno attinente all' architettura della chiesa, ha pensato di decorare l' interno con motivi religiosi attinenti al santuario, le vetrate della chiesa usando smalti su plexiglas. Semplici ma efficaci nei messaggi le pitture che Pippo Ognibene propone all' osservatore. Questa chiesa, pur non essendo parrocchia, esercita insieme a tutto il complesso, una forte risonanza nella città, dovuta anche all' incessante richiamo di visitatori provenienti da ogni parte d' Italia, attirati dal mistero di Dio che si manifesta nella misericordia del Signore Gesù.


 

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