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CONOSCI ROSOLINI
Ricerca storica e fotografica a cura del prof. Piero MELI

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COSA VISITARE

TURISMO NEL COMPRENSORIO

ITINERARIO STORICO NATURALISTICO

Rosolini Centro Storico

Centro storicoAntichi palazziLambita dalla Strada Statale 115, incontriamo Rosolini lungo la sua direttrice Noto - Ragusa. Il territorio di questa cittadina del Comprensorio Eloro – Vendicari offre al visitatore una sequenza temporale che va dalla preistoria all’età moderna.

Iniziamo la nostra visita addentrandoci nel centro storico. Vi scopriamo antichi palazzi dalle nobili facciate barocche, alternati ad altri su cui sbocciano infinite fantasie liberty di fiori e motivi vegetali scolpiti nella pietra senza peso delle trabeazioni o nella leggerezza delle lesene, nel legno dei portali e nei ferri battuti dei balconcini all' italiana.

palazzo in stile liberty

Interno - Chiesa del SS. CrocifissoSalendo dalla via Sipione, dove è possibile ammirare il settecentesco palazzo Sipione-Grande e il Liberty del Palazzo Cartia, si arriva alla Chiesa del SS. Crocifisso, costruita in pietra calcarea. Essa si diversifica da tutto il contesto cittadino, per il suo stile goticheggiante; archi a sesto acuto, pareti bianche assai elevate fanno pensare alle antiche abbazie cistercensi. Costruita agli inizi del secolo scorso, al suo interno conserva un importante altorilievo in marmo, "La Deposizione" del famoso scultore rosolinese Biagio Poidimani.Deposizione di Biagio Poidimani

 

 

 

Piazza Garibaldi e la Chiesa MadreRaggiungendo l' ottocentesca Piazza Garibaldi non sfugge la maestosità della Chiesa Madre che conserva uno stupendo organo del XIX sec. di legno scolpito in stile barocco. Pregevoli pitture di Gregorio Scalia, Orazio Spadaro e probabilmente anche di Beppe Assenza, decorano l'abside e le navate laterali. Nella navata di sinistra vi si conserva un busto in bronzo, opera dello scultore Biagio Poidimani, raffigurante il vescovo Corrado Mingo che fu parroco in questa chiesa.la navata centrale della Chiesa Madre Non lontano è il Borgo Feudale con i resti degli antichi magazzini ed i granai dei Platamone, antichi sigori del tempo; il complesso mostra un' architettura povera del tardo seicento. Del loro palazzetto, "u castieddu", purtroppo ci rimane poco, ma è ancora possibile ammirare il portale d' ingresso e una torretta sormontata da una sobria cella campanaria. Nel cortile interno, sotto il costone roccioso, troviamo una preziosa basilica rupestre paleocristiana, del IV - V sec. d. C. Una vera perla archeologica, bastevole da sola a meritare il viaggio in questa cittadina del siracusano. Il monumento di cui parliamo, per la sua complessa struttura architettonica a tre navate e per le sue impressionanti dimentsioni è, nel suo genere, il più grande in Sicilia. (Il complesso ricade in una proprietà privata, pertanto occorre contattare il prof. Giorgio Nobile per concordarne la visita.)


 

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