COSA
VISITARE
TURISMO
NEL COMPRENSORIO
ITINERARIO
STORICO NATURALISTICO
Rosolini
Centro Storico

Lambita
dalla Strada Statale 115, incontriamo Rosolini lungo la sua direttrice
Noto - Ragusa. Il territorio di questa cittadina del Comprensorio Eloro
– Vendicari offre al visitatore una sequenza temporale che va
dalla preistoria all’età moderna.
Iniziamo
la nostra visita addentrandoci nel centro storico. Vi scopriamo antichi
palazzi dalle nobili facciate barocche,
alternati ad altri su cui sbocciano infinite fantasie
liberty di fiori e motivi vegetali
scolpiti nella pietra senza
peso delle trabeazioni o nella leggerezza delle lesene, nel legno dei
portali e nei ferri battuti dei balconcini
all' italiana.

Salendo
dalla via Sipione, dove è possibile ammirare il settecentesco
palazzo Sipione-Grande e il
Liberty del Palazzo Cartia,
si arriva alla Chiesa del
SS. Crocifisso, costruita in pietra calcarea. Essa si diversifica
da tutto il contesto cittadino, per il suo stile goticheggiante; archi
a sesto acuto, pareti bianche assai elevate fanno pensare alle antiche
abbazie cistercensi. Costruita agli inizi del secolo scorso, al suo
interno conserva un importante altorilievo in marmo, "La Deposizione"
del famoso scultore rosolinese Biagio
Poidimani.
Raggiungendo
l' ottocentesca Piazza Garibaldi non sfugge la maestosità della
Chiesa Madre
che conserva uno stupendo organo
del XIX sec. di legno scolpito in stile barocco. Pregevoli
pitture di Gregorio Scalia, Orazio Spadaro e probabilmente
anche di Beppe Assenza, decorano l'abside e le navate laterali. Nella
navata di sinistra vi si conserva un busto in bronzo, opera dello scultore
Biagio Poidimani, raffigurante il vescovo
Corrado Mingo che fu parroco
in questa chiesa.
Non lontano è il Borgo Feudale con i resti degli antichi magazzini
ed i granai dei Platamone, antichi sigori del tempo; il complesso mostra
un' architettura povera del tardo seicento. Del loro palazzetto, "u
castieddu", purtroppo ci rimane poco, ma è ancora possibile
ammirare il portale d' ingresso
e una torretta sormontata da una sobria cella campanaria. Nel cortile
interno, sotto il costone roccioso, troviamo una preziosa basilica
rupestre paleocristiana, del IV - V sec. d. C. Una vera
perla archeologica, bastevole da sola a meritare il viaggio in questa
cittadina del siracusano. Il monumento di cui parliamo, per la sua complessa
struttura architettonica a tre navate e per le sue impressionanti dimentsioni
è, nel suo genere, il più grande in Sicilia. (Il
complesso ricade in una proprietà privata, pertanto occorre contattare
il prof. Giorgio Nobile per concordarne la visita.)