COSA
SAPERE
ROSOLINI
STORIA E CULTURA
Rosolinesi
molto noti
CARMELA
APRILE
ovvero "MADRE CARMELA"
La sua vita,
la sua storia sono legate al Santuario del Sacro Cuore di Gesù
di Rosolini, paese dove nacque il 25 aprile 1878 dai genitori Orazio
e Giorgia Giamblanco. Appena diciottenne e analfabeta, andò sposa
a Gioacchino Gennaro dal quale ebbe tre figli, due dei quali morirono
in tenera età. Per motivi di lavoro il marito emigra ad Alessandria
d’Egitto, dove improvvisamente muore. Carmela resta vedova a venticinque
anni. Dopo questa dolorosa esperienza, provata dalla miseria, ha inizio
il suo cammino di fede autentica, di completa donazione a Dio e a chi
soffre.
La sua nuova vita iniziò con l’acquisto di un quadro da
un rigattiere girovago, una modesta stampa tedesca del XIX secolo raffigurante
il Sacro Cuore di Gesù.
L’acquisto di tale opera, dotata di divini poteri, le sarebbe
stato predetto da voci celestiali, durante una passeggiata, allorché
avrebbe avuto la visione di un Cuore: tutto si sarebbe svolto secondo
la profezia. Carmela, all’epoca ventisettenne, collocò
il Quadro nell’unica stanza della sua piccola casa in via Tomaselli,
oggi via Sacro Cuore, donatale da un benefattore. Fu approntato un altarino,
e quella stanzetta divenne il luogo in cui si radunavano vicini e conoscenti
per recitare il Rosario davanti all’immagine sacra. Diversi prodigi,
intanto, si verificavano intorno a quel Quadro taumaturgico. Presto
la casa fu meta di numerosi devoti, scettici, curiosi di ogni genere;
molti chiedevano ed ottenevano grazie e guarigioni. Col diffondersi
delle notizie, a quella umile abitazione pervenivano pellegrini anche
da lontano. L’affluenza era tanta e tale che il parroco Vincenzo
Sgadari pensò di trasformare la piccola casa in una Cappella
e chiese al Vescovo di Noto, mons. Giuseppe Vizzini, l’autorizzazione
di celebrarvi la S. Messa. Per madre Carmela che, nel frattempo, pur
non appartenendo a nessun ordine, aveva indossato gli abiti religiosi,
non mancarono sofferenze e incomprensioni, tanto che fu costretta a
lasciare Rosolini e a trasferirsi, con il suo Quadro, a Siracusa onde
evitare le accuse che le venivano mosse. Innumerevoli furono le richieste
e le petizioni rivolte anche alla Santa Sede affinché Madre Carmela
ritornasse a Rosolini. Mons. Vizzini, dopo un sogno premonitore, nel
1938 si convinse ad autorizzarne il rientro insieme alle altre suore
che, intanto, le si erano affiancate: Suor
Serafina Rubbera e Suor Elena Aneli. Il piccolo Santuario dove veniva
custodito il prodigioso Quadro venne ampliato, riattivato e il flusso
dei fedeli ricominciò più numeroso di prima. Si racconta
che Madre Carmela abbia predetto tanti fatti buoni e nefasti verificatisi,
poi, durante la seconda Guerra Mondiale e si dice anche di tanti miracoli
avvenuti per intercessione del Quadro da lei custodito.
Nel 1959 il Vescovo mons. Angelo Calabretta affida l’ormai vero
e proprio Santuario, alle Monache dell’Ordine delle Visitatrici.
Madre Carmela e Suor Colomba
Scrivano, sua stretta collaboratrice, scelgono di non aderire ad alcun
ordine, mentre Suor Serafina e Suor Elena accettano con gioia la Regola
e la Costituzione della nuova Famiglia Religiosa.
Madre
Carmela avrebbe imparato misteriosamente a leggere e a scrivere lasciando
un diario con le sue memorie. Logorata dal peso degli anni si spense
serenamente a Rosolini il 10 agosto del 1968 lasciando a tutti i fedeli
il Santuario, il Monastero della Visitazione, la Casa della Fanciulla
e altre opere pie. Madre Carmela, la grande Mamma di Rosolini, così
era affettuosamente chiamata dai suoi paesani, è rimasta sempre
legata al suo luogo natio, dando conforto e consolazione a tutti coloro
che andavano a trovarla per avere da lei una parola buona e la speranza
rafforzata dalla Fede. La fama della sua bontà ha così
varcato i confini territoriali estendendosi ovunque, come risulta dalle
testimonianze che, ancora oggi, pervengono al Santuario da tutte le
parti del Mondo. A Rosolini madre Carmela Aprile è stata e resterà
sempre una figura di donna che ha avuto del prodigioso. Le sue spoglie
mortali riposano nella Cripta, ricavata da una antica cisterna, sottostante
la Cappella del Sacro Cuore di Gesù, custodite dai rosolinesi
e visitate giornalmente da pellegrini provenienti da ogni parte.