COSA
SAPERE
ROSOLINI
STORIA E CULTURA
La
campagna rosolinese
Anomala,
dal punto di vista amministrativo, la topografia del territorio di Rosolini,
componendosi di due settori
discontinui, tra i quali si incunea quello ragusano. Il primo è
formato da un ampio quadrilatero in cui ricade la città, il secondo
da un ovale, parallelo al fiume Tellaro, allungandosi verso nord fino
a lambire la zona del capoluogo ibleo e che, per la mancata continuità
col primo, è comunemente chiamato “Isola”.
E’
per questo motivo che consideriamo rosolinesi le contrade coltivate
dai nostri agricoltori, pur se appartengono amministrativamente a Noto
o ad altri centri.Esse
contribuiscono in maniera determinante all’economia di tutto il
Comprensorio.
La
campagna, nella parte a Nord, è quella tipica degli Iblei: ricchi
pascoli profumati da svariate erbe
aromatiche e piante secolari di carrubi formano
lo splendido altopiano rosolinese. Il paesaggio è reso ancora
più suggestivo dai tipici muretti a secco, linee di
pietra che incorniciano campi e strade.
In
queste contrade troviamo antiche ville
ottocentesche e abitate masserie e vecchi
casolari, testimonianze della cultura contadina viva ancora
oggi.
Questi
luoghi, infatti, sono famosi perché vi si produce la genuina
e squisita ricotta insieme
all’inconfondibile caciocavallo.
Il paesaggio diventa ancora più incantevole nelle Cave,
profondi solchi che la natura ha scavato nella roccia calcarea disciolta,
in lontane ere geologiche, dal corso
d’acqua che tutt’ora scorre, o scorreva, nel loro fondo,
rendendo rigogliosa la tipica macchia mediterranea che le caratterizza.
Nelle
cave nidificano la poiana, l’upupa,
il rigogolo, mentre la volpe, l’istrice,
la lepre ed altre specie trovano negli impervi costoni
rocciosi il loro habitat naturale.
A Sud di Rosolini il territorio collinoso degrada verso lo splendido
mare Ionio con le sue incantevoli
coste. Qui troviamo, infatti, Noto Marina con l’elegante lungomare,
Vendicari
con le innumerevoli calette tra gli scogli della riserva naturale e
la sterminata spiaggia di Cittadella fatta di dune
luminose,
lo stupendo litorale di S. Lorenzo dalla sabbia bianchissima e poi ancora
la Spinazza, Marzamemi fino
ad arrivare, tra agavi, palme nane e fichi d’India, all’accogliente
Portopalo, la città dei due mari.
L’entroterra
di questo estremo lembo della Sicilia
meridionale presenta lussureggianti coltivazioni
a scacchiera, tra le quali si inseriscono uliveti,
mandorleti, vigneti
e frutteti. Negli ultimi anni
si è sviluppata un’orticultura intensiva di carciofi, pomodori,
carote e zucchine esportati in tutta Europa. Vi prospera inoltre la
coltivazione di arance e limoni, mentre una vasta estensione di territorio
produce molte varietà di grano. Una zona molto fertile e rigogliosa
che premia, con prodotti
genuini dai profumi e dai sapori antichi, la fatica degli agricoltori
e di tutti coloro che lavorano e investono nella campagna.